Il picco solare del 2013 distruggerà la nostra civiltà? Torneremo ad un'epoca pre-tecnologica?


La maggior parte di noi dà per scontata la stabilità della gigantesca sfera di fuoco attorno alla quale orbita il nostro piccolo pianeta, ma è evidente che questa apparente stabilità non può durare per sempre, in quanto significativi cambiamenti stanno avvenendo nel nostro Sole.
Solo pochi anni fa, l'attività solare era molto limitata e tranquilla. Normalmente, essa diminuisce durante gli intervalli tra un ciclo solare e l'altro.

Nel 2008 e nel 2009, si è avuta un'attività solare tra le più basse mai registrate, tanto da far esclamare a David Hathaway del Marshall Space Flight Center della Nasa che “stiamo assistendo a qualcosa di diverso da tutto quello che abbiamo osservato negli ultimi 100 anni”.
L'attività solare segue cicli di 11 anni (in media) e alcuni scienziati sono preoccupati proprio per l'eccessiva tranquillità del 2008 e del 2009, temendo che possa segnare l'inizio di un ciclo particolarmente intenso. Il cambiamento dell'attività solare a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni è stato sicuramente drammatico.
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Se nel 2009 ci sono stato 260 giorni senza macchie solari, nel 2012 i giorni senza macchie sono stati pari a zero! Ma non ci sono solo le macchie. Stiamo assistendo anche a numerose e spettacolari espulsioni di massa coronale. Oltre a queste, si sono registrati anche ampi e intensi brillamenti solari. Uno delle più spettacolari è stato registrata lo scorso 20 ottobre dalla Nasa. Si è trattato di un brillamento di magnitudo 9.

Quindi, in questo momento, l'attività solare è in aumento, mentre ci avviciniamo al picco di questo ciclo solare numero 24. Basti pensare che è stato individuato un gruppo di macchie solari ampio 118 mila miglia, tanto grandi da poter contenere 15 volte le dimensioni della Terra.
Ma secondo gli esperti, il peggio deve ancora venire. Gli scienziati si aspettano un ulteriore aumento significativo delle espulsioni di massa coronale e dei disturbi geomagnetici, mano a mano che ci avviciniamo al picco del 2013. “Il sole è sempre più attivo e avrà un impatto significativo sulla vita di milioni di persone. Le macchie solari possono provocare le tempeste magnetiche più grandi e intense mai osservate”, spiegaMatthew Penn del National Solar Observatory. “Nel corso dei prossimi due anni, ci aspettiamo che il numero delle macchie solari sul Sole raggiunga il massimo”.
Un certo numero di scienziati avverte che c'è una possibilità, non tanto remota, di sperimentare un evento simile a quello verificatosi durante la tempesta solare del 1859, la quale “bruciò” le macchine telegrafiche di tutta l'Europa e del Nord America. Siccome il Sole sta entrando in questa fase di grande instabilità, nella quale è difficile (se non impossibile) prevedere cosa possa succedere, questo potrebbe significare grossi guai per l'umanità, soprattutto perchè manca un vero e proprio piano di intervento post-brillamento.

Quali gli scenari possibili?
Se il Sole diventa ancora più instabile, bisogna mettere in conto l'influenza notevole che ciò potrebbe avere sulla vita di ogni abitante di questo pianeta. E' possibile che l'evidente cambiamento climatico a cui stiamo assistendo in questi anni, possa dipendere proprio da questa instabilità registrata dalla nostra Stella?
Alcuni recenti studi, collegano l'attività solare all'andamento climatico dei pianeti circostanti. Se l'instabilità solare fa saltare l'equilibrio climatico planetario, potrebbe esserci il rischio della distruzione di tutta l'attività agricola sulla Terra? Se così fosse, come potremmo sfamare i miliardi di abitanti del pianeta? E ancora, nell'impossibilità di nutrire la gente, quali squilibri sociali dobbiamo attenderci?
Ma la preoccupazione più grande è legata alle conseguenze che una gigantesca tempeste magnetica potrebbe avere sulle nostre reti elettriche. Molti scienziati sono convinti che se un evento come quello del 1859 fosse accaduto oggi, ci sarebbero state conseguenze catastrofiche.
Anche un evento relativamente minore potrebbe avere conseguenze devastanti per i nostri sistemi elettrici e di comunicazione satellitare, fondamentali per molte delle attività giornaliere: “Ogni volta che si acquista con la carta di credito o il bancomat, c'è una transazione satellitare”.
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Inoltre, un forte impulso elettromagnetico generato dal sole, potrebbe “friggere” i trasformatori elettrici, lasciando al buio milioni (se non miliardi) di persone. La sostituzione di trasformatori di questo tipo potrebbe richiedere diversi anni, soprattutto se ad esserne distrutti sono migliaia in un colpo solo.
Si tratterebbe di un disastro senza precedenti, al quale l'umanità non è sufficientemente preparata. Sarebbero compromesse le comunicazioni telefoniche e radiofoniche; il cibo conservato in frigorifero andrebbe a male nel giro di pochi giorni; l'acqua corrente non sarebbe più disponibile, con i conseguenti problemi di igiene e di smaltimento della materia fecale; i sistemi bancari e finanziari crollerebbero rapidamente e i servizi della pubblica amministrazione sarebbero solo un ricordo; i governi non potrebbero comunicare con i propri cittadini, quindi nessuno saprebbe cosa stia succedendo. Sarebbe il caos e molto probabilmente verrebbe instaurata la legge marziale per cercare di portare almeno un minimo d'ordine.

Prepararsi senza allarmismi
Le tempeste solari sono come i temporali estivi, possono essere completamente innocue oppure decisamente catastrofiche. Ma se dovesse presentarsi una tempesta catastrofica, cosa potremmo fare per proteggerci e continuare a “vivere”? Cosa fareste se un impulso elettromagnetico venisse generato nel corso dell'inverno e all'improvviso non foste più in grado di riscaldare la vostra casa con l'elettricità?
E cosa fareste se tutti i supermercati della vostra zona fossero chiusi perchè il cibo non può più essere conservato e distribuito in tutto il paese? Cosa fareste se le vostre carte di debito e di credito semplicemente non funzionassero più e non potreste più reperire il contante per acquistare? Cosa fareste se tutte queste cose accadessero tutte insieme?
Purtroppo non siamo dipendenti solo dall'elettricità e dall'elettronica, ma siamo dipendenti anche di una cultura che ci ha fatto dimenticare come conservare i cibi sott'olio, sott'aceto e sotto sale; ci ha fatto dimenticare come accendere un fuoco senza accendino o fiammiferi; ci ha fatto dimenticare di fare scorte di acqua piovana; ci ha fatto dimenticare come coltivare la terra; ci ha fatto dimenticare il senso della comunità, vera possibilità di sopravvivenza rispetto all'esasperato individualismo che abbiamo costruito in occidente.
Se è vero che la civiltà umana ha circa 5 mila anni, solo negli ultimi cento anno abbiamo avuto la possibilità di utilizzare l'elettricità, quindi, ce la siamo cavata anche senza questa forma straordinaria di energia.
Per affrontare le conseguenze di un evento estremo come un brillamento solare, bisogna allora fare due operazioni: fare memoria di quello che siamo, riscoprendo tecniche e culture che sono le fondamenta sulle quali abbiamo costruito la nostra civilizzazione, e aprirsi alla speranza del futuro, vivendo l'elasticità tipica dell'essere umano, capace di adattarsi ad ogni condizione storica di vita. Buona fortuna a tutti noi.

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