“Il Governo USA e il Vaticano sanno dell’esistenza degli Alieni",parola di astronauta...

La notizia comparsa sul sito de ‘”Il Fatto Quotidiano” il 9 ottobre 2016, poi rimossa improvvisamente poche ore dopo la pubblicazione


Un vero e proprio “giallo” sta maturando in queste ore sulla rete a seguito della repentina e misteriosa scomparsa, a poche ore dalla sua pubblicazione, di una notizia pubblicata nella giornata di ieri 9 ottobre 2016 sulle pagine online de “Il Fatto Quotidiano”.



Si tratta di un interessante articolo, a firma della redazione, dal titolo “Wikileaks: Il Vaticano sa dell’esistenza degli alieni. La rivelazione dell’astronauta Edgar Mitchell”, nel quale si dava notizia di uno scambio di email risalenti al gennaio e all’agosto 2015, tra il celebre astronauta della NASA Edgar Mitchell (scomparso alcuni mesi dopo nel 2016) e John Podesta, giurista e politico statunitense, attualmente presidente della campagna elettorale 2016 di Hillary Clinton. In precedenza Podesta aveva ricoperto la carica di Capo di gabinetto della Casa Bianca del Presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton dal 1998 al 2001.

Nello scambio di email, rimasto privato fino alla pubblicazione da parte del sito Wikileaks, Mitchell avrebbe informato Podesta della necessità di un incontro privato per discutere di alcuni temi importanti quali il disclosure(rivelazione pubblica) sulla presenza extraterrestre e la questione della free energy (Zero Point Energy).
Le due email inviate a John Podesta pubblicate sul sito Wikileaks

Entrambe le mail ricevute da Podesta sono state inviate da Mitchell attraverso l’account email di Terri D. Mansfield (terribillionais@aol.com), ricercatrice UFO e amica e confidente dell’astronauta, il quale, probabilmente, ha preferito utilizzarla come tramite per evitare possibili intercettazioni sul suo account personale).

A questo link è possibile scaricare in formato ZIP entrambe le mail con i relativi allegati

Questo il testo originale della prima mail, datata 18 gennaio 2015:





As 2015 unfolds, I understand you are leaving the Administration in February.

It is urgent that we agree on a date and time to meet to discuss Disclosure and Zero Point Energy, at your earliest available after your departure.My Catholic colleague Terri Mansfield will be there too, to bring us up to date on the Vatican’s awareness of ETI.

Another colleague is working on a new Space Treaty, citing involvement with Russia and China. However with Russia’s extreme interference in Ukraine, I believe we must pursue another route for peace in space and ZPE on Earth.

I met with President Obama’s Honolulu childhood friend, US Ambassador Pamela Hamamoto on July 4 at the US Mission in Geneva, when I was able to tell her briefly about zero point energy.

I believe we can enlist her as a confidante and resource in our presentation for President Obama.

I appreciate Eryn’s assistance in working with Terri to set up our meeting.

Best regards,

Edgar

Edgar D. Mitchell,

ScDChief Science Officer & Founder, Quantrek

Apollo 14 astronaut

6th man to walk on the Moon

Come si può leggere dalla mail, Mitchell confermerebbe la notizia che il Vaticano sia a conoscenza dell’esistenza di razze extraterrestri sul nostro pianeta, aggiungendo di essere a lavoro, insieme ad altri colleghi, ad un trattato internazionale per l’ottenimento della Pace e il disarmo militare.

Sette mesi più tardi, il 18 agosto, Mitchell scrive nuovamente a Podesta, utilizzando sempre Terri Mansfield come tramite.

In questa seconda email, molto più corposa della prima, Mitchell esprime inizialmente grande preoccupazione per l’imminente inizio di una “War in Space”, di una guerra nello spazio, e per il fatto che le razze extraterrestri pacifiche, che sono già presenti sulla Terra per aiutarci a sviluppare nuove energie pulite, non tollereranno alcuna forma di violenza militare sulla Terra o fuori dalla Terra.

Mitchell prosegue il messaggio condividendo alcuni links riguardanti il tema delle guerre spaziali citando la collega Carol Rosin che lavorò a stretto contatto con il celebre scienziato di origini tedesche Werner von Braun e con la quale l’astronauta statunitense avrebbe lavorato ad un trattato sulla prevenzione del dispiegamento militare nello spazio. A tal fine inviava a Podesta, in allegato alla mail, una bozza del trattato.

Di seguito il testo originale della seconda mail datata 18 agosto 2015:



Dear John,

Because the War in Space race is heating up, I felt you should be aware of several factors as you and I schedule our Skype talk.

Remember, our nonviolent ETI from the contiguous universe are helping us bring zero point energy to Earth.
They will not tolerate any forms of military violence on Earth or in space.

The following information in italics was shared with me by my colleague Carol Rosin, who worked closely for several years with Wernher von Braun before his death.
Carol and I have worked on the Treaty on the Prevention of the Placement of Weapons in Outer Space, attached for your convenience.

[Seguono diversi link visibili nella mail originale]

We’re arguably closer than ever to war in space. Most satellites orbiting Earth belong to the U.S., China and Russia. And recent tests of anti-satellite weapons don’t exactly ease the scare factor.

It sounds like science fiction, but the potential for real-life star wars is real enough. It’s just not new.
Fears of battles in space go back to the Cold War and several initiatives, like President Reagan’s “Star Wars” missile-defense system.
Deputy Defense Secretary Robert Work spoke to Congress in June about the threat. He said during a speech the technology the U.S. developed during the Cold War allows it “to project more power, more precisely, more swiftly, at less cost.”
Take a moment to think about everything satellites do. GPS, surveillance and communications all depend on them.
And the Scientific American notes you can disable satellites without missiles. Simply spray-painting lenses or breaking antennas is enough.
President Obama requested $5 billion for space defense in the 2016 fiscal budget.
And a former Air Force officer told the Scientific American most of the United States’ capabilities in space have been declassified to send a clear message: There are no rules for war in space.

Best regards,
Edgar
Edgar D. Mitchell, ScD
Apollo 14 astronaut
6th man to walk on the Moon
Zero Point Energy Consultant



Edgar Mitchell, sesto uomo a porre piede sulla Luna nel corso della missione spaziale Apollo 14, è morto, come è noto, il 4 febbraio 2016 all’età di 86 anni. Già in passato Mitchell si era espresso pubblicamente sulla realtà della presenza extraterrestre e sul fatto che il governo USA fosse a conoscenza di questa realtà tenuta nascosta all’opinione pubblica.



Queste nuove email, pubblicate dal sito Wikileaks, non solo costituiscono un’ulteriore conferma della sua profonda conoscenza riguardo alla questione extraterrestre, ma anche del suo impegno umanitario per la pace mondiale e per il disclosure. La questione UFO, infatti, come si evince dal tono accorato delle mail di Mitchell, non è più solo una questione scientifica o militare, ma riguarda il futuro stesso dell’umanità che si trova, ora come non mai, in uno stato di crisi globale, non solo economica ma anche politica e spirituale.

L’appello di Mitchell al disarmo e alla collaborazione pacifica con le razze extraterrestri che sono già sul nostro Pianeta e che stanno cercando di aiutarci è un richiamo forte all’unità della razza umana che non dovrebbe rimanere inascoltato da parte dei nostri governi.

di Ivan Ceci

Articolo gentilmente concesso da Ivan Ceci (email: info@ivanceci.it)

Per Segnidalcielo.it

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