Le 5 invenzioni di Tesla che avrebbero cambiato il mondo e che i potenti temevano

Nikola Tesla fu uno dei più grandi inventori del suo tempo, tuttavia molte sue brillanti invenzioni non videro mai la luce: troppo innovative per l’epoca in cui visse o piuttosto una minaccia per gli interessi economici dell’elite al potere?


Molte grandi invenzioni hanno cambiato profondamente il mondo in cui viviamo, ma sino a quando chi è ai vertici del potere ha da guadagnare mantenendo lo status quo, delle possibili tecnologie rivoluzionarie, preziose per l’umanità ma deleterie per il controllo dell’egemonia, sono destinate ad essere soppresse o celate. Un esempio eclatante sono le scoperte e le invenzioni del geniale Nikola Tesla. Lo scienziato è stato definito come “l’uomo che inventò il XX secolo”, padre dell’ingegneria elettrica ed il precursore della seconda rivoluzione industriale. Le sue numerose invenzioni lo hanno reso uno delle figure scientifiche più prolifiche e brillanti a cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento. Ecco 5 creazioni del celebre fisico serbo che sono state tenute a lungo segrete.

Raggio della morte

Nikola Tesla sostenne di aver inventato un “raggio della morte”, chiamato Teleforce, negli anni ’30. A sua detta il dispositivo sarebbe stato in grado di generare un intenso fascio di energia che si sarebbe potuto adoperare per smaltire le bombe nemiche, uccidere gli eserciti stranieri o qualsiasi altra cosa si desiderasse eliminare. Il raggio della morte non fu mai costruito perché lo scienziato lo riteneva troppo pericoloso e quasi sicuramente avrebbe portato le nazioni a distruggersi facilmente l’un l’altra. Vi sono stati molti tentativi di rubare le carte relative la sua invenzione, ma senza successo.





Sistema di Elettricità libera

Grazie ai finanziamenti del famoso banchiere John Pierpont Morgan, a cavallo fra il 1901 ed il 1902, Tesla progettò e costruì a New York la Wardenclyffe Tower, una gigantesca stazione di trasmissione senza fili. La torre non era soltanto un mezzo di comunicazione “wi-fi” con tutto il mondo: in realtà Tesla progettava anche di trasmettere messaggi, effettuare chiamate ed inviare persino delle immagini attraverso l’Atlantico sino all’Europa, sfruttando l’energia elettrica della Terra mediante la ionosfera. Se il progetto fosse andato in porto, chiunque oggi potrebbe avere corrente elettrica totalmente gratuita e la società attuale non avrebbe bisogno di fonti di energia non rinnovabili come petrolio e carbone fossile per vivere. Purtroppo, però, l’energia elettrica non era redditizia per l’industria: JP Morgan ad un certo punto ritirò i finanziamenti conscio del fatto che la nuova tecnologia avrebbe potuto danneggiare il suo monopolio sul rame, uno dei materiali più utilizzati per la trasmissione di energia elettrica. Fu così che nel 1917 la Torre Wardenclyffe venne demolita e le sue parti rivendute.



L’oscillatore di Tesla
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Nel 1898 l’inventore affermò di aver costruito ed installato un piccolo dispositivo oscillante che, collegato al suo ufficio e messo in azione, avrebbe scosso l’intero edificio e ciò che lo circondava. In altre parole l’invenzione di Tesla era capace di simulare un terremoto. Rendendosi conto del potenziale terrore che questo macchinario avrebbe potuto creare pare che Tesla alla fine distrusse la sua creatura; tuttavia esistono alcune teorie secondo le quali il Governo americano si serva tuttora di una tecnologia molto simile basata sul modello dell’oscillatore di Tesla, per compiere esperimenti in luoghi come l’impianto HAARP in Alaska.





Dirigibili elettrici

Tesla propose anche un progetto che prevedeva la realizzazione di dirigibili elettrici capaci di trasportare passeggeri da New York a Londra in sole tre ore, volando ad un’altezza di quasi 13 km dal suolo. I dirigibili avrebbero tratto l’energia necessaria per volare dalla stessa atmosfera, senza il bisogno di fermarsi per fare rifornimento. Non solo, questi dirigibili avrebbero potuto essere programmati per volare sino ad una destinazione preselezionata, sia per trasportare persone e merci che per effettuare attacchi aerei. Non venne mai dato credito a questa invenzione, forse troppo innovativa per quei tempi, ma oggi possiamo osservare aerei che viaggiano a velocità supersonica, droni senza equipaggio che svolgono missioni di guerra e shuttle che possono circumnavigare il globo muovendosi attraverso l’esosfera. Per lungo tempo si è sospettato che l’FBI avesse rubato tutto il lavoro di Tesla, le sue invenzioni ed i risultati delle sue ricerche una volta morto, nel 1943. Questa voce è stata confermata poi dal Freedom of Information Act, legge sulla libertà di informazione emanata il 4 luglio 1966.



Il disco volante

Nel 1911 Nikola Tesla dichiarò al giornale New York Herald che stava lavorando su una macchina volante anti gravitazionale. “La mia macchina volante non avrà né ali, né propulsori. Osservandola a terra non pensereste mai che si tratta di una macchina capace di volare. Sarà capace di librarsi agevolmente in aria in qualsiasi direzione ed in perfetta sicurezza, a velocità mai raggiunte sinora, a prescindere dal tempo atmosferico, dalle correnti e dai vuoti d’aria. Potrà sfruttare le correnti ascensionali e rimanere perfettamente immobile in aria per lungo tempo, persino in presenza di vento. Per librarsi in volo non sfrutterà le delicate dinamiche degli uccelli ma impiegherà un’azione meccanica positiva”. Il disco volante di Tesla sarebbe stato alimentato da una sistema ad energia libera in un periodo storico in cui l’industria aereonautica ed automobilistica dipendevano pesantemente dal petrolio. Facile immaginare per quale motivo questo progetto subì lo stesso destino dell’energia libera.

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