Chi e’ veramente Mario Monti e qual e’ il suo obiettivo




Quando Mario Monti si è insediato con la sua variopinta squadra di professori seri, compunti, per la massa anonimi, gente che si capiva le lauree se le era conquistate studiando, frequentando l’università e andando a sostenere gli esami, con persone in grado di affrontare e sostenere confronti e  dibattiti sull’economia, sulla finanza, sul lavoro, sull’imprenditoria, sulla cultura, sull’ambiente, sulla società civile, molti hanno tirato un sospiro di sollievo.
Ci ha fatto credere che la Rinascita fosse alle porte.
Abbiamo scoperto invece che il loro intento non è quello di salvare nessuno ma di accompagnarci con dolcezza nel baratro.
Le tasse e i tagli imposti da Monti non sono necessari, perché il governo dovrebbe prima tagliare spese pubbliche parassitarie e gonfiate, e non lo fa. Le tasse e i tagli imposti da Monti non sono non sono idonei, perché, conti alla mano, non risolvono la crisi ma paiono aggravarla con l’avvitamento fiscale; inoltre non rientrano in un programma di interesse nazionale, non creano lavoro ma lo distruggono, non danno potere d’acquisto ma lo tolgono, anzi non si capisce nemmeno che fine stia perseguendo il governo.
“Io vi risolleverò dalla vergogna, dall’umiliazione, perché usciremo tutti insieme dal baratro che si apre dinanzi a noi, da questa immensa voragine del debito pubblico che ci sta mangiando vivi e riconquisteremo la credibilità internazionale diventando orgogliosi di essere un popolo, una nazione, proiettati verso un futuro di progresso sociale e di equità”. Così Adolf Hitler (Ecco da chi ha preso spunto Monti) parlava al suo comizio elettorale conclusivo nel febbraio del 1932, quando vinse le elezioni, parlando continuamente –un vero e proprio mantra ossessivo- di “baratro” di “mancanza di alternative” di “necessità di rigore” di “regole ferree”.
Scopriamo qualcosa di più su Mario Monti e sul perché è stato messo al governo, non dai noi ovviamente, i cittadini non hanno avuto voce in capitolo sulla gestione della crisi.
Nato a Varese il 19 marzo 1943, a ventun’anni si laurea in Economia alla Bocconi e parte alla volta degli Stati Uniti per specializzarsi a Yale dove incontra, tra l’altro, James Tobin – padre della cosiddetta Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie che non smette si far discutere.
Nel giugno 1981, una commissione di studio, presieduta da Paolo Baffi, direttore generale di Bankitalia, deliberò di seguire lo schema d’un giovanotto, molto stimato dai Rothschild, tale Mario Monti, il quale propose l’emissione di titoli a lungo termine, con aste mensili e quindicinali, in modo che il rendimento cedolare fosse fissato dal mercato, con scadenze tra i 5 e i 7 anni.
Il che, a detta del Professore, garantiva il potere d’acquisto e, secondo gli esiti delle aste, un piccolo rendimento dell’1-2%. Il Tesoro, zufolò Monti, avrebbe avuto da 5 a 7 anni per programmare e finanziare meglio la spesa pubblica. La proposta passò con standing ovation. Il deficit andò su come un proiettile. Le spese aumentarono invece di diminuire. Mentre Mario Monti procurava il credito a tassi impossibili, aumentarono tasse e benzina, le spese sanitarie sfondarono di mille miliardi di lirette il finanziamento statale. 
A soli ventisei anni inizia la sua carriera di accademico come ordinario presso l’Università degli Studi di Trento. L’anno successivo e fino al 1985 insegna a Torino.
Nel 1985 diventa direttore dell’Istituto di Economia Politica della Bocconi e assume la cattedra della medesima disciplina. Dal 1989 al 1994 è Rettore, sempre dell’Università Bocconi, e poi, con la morte di Spadolini nel 1994, ne diviene il Presidente, carica che tutt’ora ricopre.
Alle sue attività di accademico si sono affiancate, nel corso degli anni, consulenze e collaborazioni con diverse istituzioni e commissioni e sono soprattutto questi incarichi che destano non poche preoccupazioni non solo nei fanatici dei complotti.
È stato relatore della commissione sulla difesa del risparmio finanziario dall’inflazione nel 1981, presidente della commissione sul sistema creditizio e finanziario dal 1981 al 1982, membro della Commissione Sarcinelli dall’86 all’87, membro del Comitato Spaventa sul debito pubblico dall’88 all’89, vicepresidente della Banca Commerciale Italiana dall’88 al ’90.
Il premier Mario Monti, chiamato a salvare l’Italia dai gorghi del default, tra il 1989 e il 1992 nei tempi del sesto e settimo governo Andreotti, non riuscì a impedire il peggio. Cioè l’esplosione del rapporto tra debito e pil preludio della grande tempesta finanziaria che al principio degli anni Novanta costrinse Giuliano Amato alla manovra da 103.000 miliardi di vecchie lire. In quei tre anni il peso del debito balzò dal 93,1% del 1989 al 98% del 1991 e al 105,2% del 1992. Un vero boom, insomma, pari al 12,9% in termini relativi e al 44,5% in cifre assolute, da 533,14 miliardi di euro a 799,5 “
Nel 1994 è indicato dal governo Berlusconi come candidato alla carica di Commissario Europeo e con Jaques Santer ottiene le deleghe a Mercato Interno, Servizi Finanziari e Integrazione Finanziaria, Fiscalità e Unione Doganale.
Nel 1999 fu costretto a dimettersi insieme a tutti gli altri membri della Commissione Santer per cattiva gestione, corruzione e nepotismo. Nello stesso anno, con Romano Prodi alla presidenza della Commissione Europea, è Commissario con delega alla Concorrenza: è il momento in cui si apre il procedimento contro la Microsoft di Bill Gates per abuso di posizione dominante. Inizia così l’azione di approfondimento del ruolo di controllo della concorrenza, uno dei vessilli del liberismo che è caro a Monti, così come gli è caro il rigore dei conti pubblici e la tutela del mercato, tanto da aver mosso – dalle colonne del Corriere della Sera – non poche critiche a Silvio Berlusconi per la sua gestione della crisi.
Fin qui Monti sembra solo un uomo in gamba che ha fatto una bella carriera, ma se si affianca il nome di Mario Monti alla Commissione Trilaterale, all’Aspen Institute e alla banca Goldman Sachs, la situazione assume connotati, forse, decisamente più loschi.
La Commissione Trilaterale – la Trilateral Commission di cui Monti è stato presidente – nata ufficialmente per rafforzare i legami tra Nord Europa, Europa e Giappone, coopera con il discusso Bilderberg Group, il Gruppo Bilderberg e con non poche altre grosse istituzioni mondiali: il mondo è nelle mani di pochi influenti uomini che ne determinano il destino: un’oligarchia segreta o un gruppo di stimabili filantropi? I dubbi si moltiplicano e in molti danno ragione a Daniel Estulin che vede la Trilaterale, così come il Bilderberg, come una massoneria segretissima e ultraliberista. Cliccate sui link per approfondire.
L’Aspen Institute – a quanto pare Monti fa parte del Comitato Esecutivo – è un’organizzazione internazionale no profit finanziata dalla Fondazione Ford e dal Rockefeller Brothers Fund (almeno inizialmente) che persegue una serie di scopi più o meno segreti grazie all’appoggio dei suoi ricchi e facoltosi membri. La “filiale” italiana, l’Istituto Aspen – «Aspen Institute Italia è un’associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucro caratterizzata dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori» – è stata



fondata da Gianni Letta – proprio il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo uscente – l’attuale presidente è Giulio Tremonti e nel Comitato Esecutivo ce n’è per tutti i gusti, in un’inquietante miscellanea di appartenenze politiche: Corrado Passera – neo ministro per lo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, già consigliere delegato di Intesa Sanpaolo – con Emma Marcegaglia, Romano Prodi, Umberto Eco, Fedele Confalonieri, Giuliano Amato, Lucia Annunziata e molti altri. L’Aspen Institute Vigila e Suggerisce i contenuti informativi dei Media Italiani e anche Mondiali. Ne esiste una sede in quasi tutto il mondo. Segna le linee guida (praticamente censura ciò che non gli fa comodo)sui palinsesti e le materie da trattare, applicandone delle migliorie per non offendere il pubblico (censura).
E poi c’è la chiacchieratissima Goldman Sachs, di cui Monti è international advisor, in sostanza consiglia alla banca dove portare i propri investimenti, indirizzandola – preferibilmente – verso affari convenienti. Per la cronaca Goldman Sachs è una banca d’affari – forse la più influente al mondo – e quindi offre servizi ben diversi dalle banche commerciali. In particolare sembra che Goldman Sachs sia “specializzata” in speculazioni ad alto rischio e secondo il Telegraph avrebbe speculato anche sulla crisi dei mutui subprime – per intenderci quella iniziata con la bolla immobiliare del 2006, che nel 2008 portò al fallimento della Lehman Brothers e che ha causato l’attuale crisi mondiale – mentre lo Spiegel spiega come abbia anche sulla situazione Greca, aiutando il Paese a nascondere il debito pubblico che lo affliggeva.

Che altro occorre sapere? Ah, forse che il 16 aprile 2010 la Security and Exchange Commission – la Sec, l’organismo statunitense che vigila sulla borsa valori – ha incriminato per frode la Goldman Sachs a causa del titolo Abacus 2007-AC1, grazie al quale la banca avrebbe frodato molti suoi clienti. Inutile riportare il ribasso dei titoli bancari delle borse statunitensi e del Vecchio Continente seguito all’inchiesta.
Sembra che la Goldman abbia “sfornato” non poche influenti personalità: anche Prodi è stato un consulente per la banca, così come Gianni Letta, mentre Mario Draghi – attualmente a capo della Banca centrale europea, ex governatore della Banca d’Italia – ne è stato vicepresidente dal 2002 al 2005.
La Goldman Sachs è famosa per «prestare» i propri uomini alle istituzioni, quasi dei civil servants con il pessimo difetto di passare spesso dalla banca privata ai posti di governo. Come peraltro i membri della Trilaterale o del Bilderberg Group. Mario Monti è uomo accorto: è presente in tutti e tre.
È la banca che ha inventato (subito copiata dalle altre) i prodotti derivati, quei 600mila miliardi di dollari virtuali che stanno strangolando il mondo. Che ha aiutato i conservatori greci a nascondere lo stato reale dei conti pubblici davanti alla Ue. Che ha mandato l’amministratore delegato Henry Paulson, nel 2006, a fare il ministro del tesoro di Bush figlio. Dopo il crack di Lehmann Brothers inventò il piano Tarp: 700 miliardi di dollari statali per salvare le banche private anche a costo di far esplodere il debito pubblico Usa. G&S riuscì in quel caso a intascare buona parte dei 180 miliardi destinati al salvataggio di Aig, gruppo assicurativo. Prima di lui era stato su quella poltrona Robert Rubin, con Clinton presidente; c’era poi tornato molto vicino, con Obama, ma dovette lasciare quasi subito il team economico: troppo evidente il suo doppio ruolo. Robert Zoellick è invece partito da G&S per coprire decine di ruoli per conto dei repubblicani, fino a diventare 11° presidente della Banca Mondiale.
Romano Prodi era stato lui advisor, prima di tornare all’Iri per privatizzarla e spiccare quindi il volo verso la presidenza del consiglio, per ben due volte. Al suo fianco, negli anni, Massimo Tononi, ex funzionario della sede di Londra e quindi sottosegretario all’economia tra il 2006 e il 2008.
Mario Draghi è certamente il più noto: dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs; in pratica il responsabile per l’Europa. Ha lasciato l’incarico per diventare governatore della Banca d’Italia e prendere la presidenza del Financial Stability Forum (ora rinominato Board), incaricato di trovare e mettere a punto nuove regole per il sistema finanziario globale. Compito improbo, che ha partorito molte raccomandazioni ma nessun risultato operativo di rilievo (le regole di Basilea 3 sono tutto sommato a tutela della solidità delle banche, non certo limitative di certe «audacie» speculative).
Per vedere meglio che aria tira in Goldman Sachs leggete la lettera di dimissioni di Gregh Smith: Perché sto lasciando Goldman Sachs – di Greg Smith
Purtroppo c’è dell’altro: Monti ratificherà, ossia farà passare al Parlamento Italiano, l’ennesimo, anzi ultimo Trattato con l’Europa, che cederà la restante SOVRANITA’ POPOLARE ad un ente chiamatoMES-MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA’, che ci condurrà alla fine.
Questo è un Ente che sovrasta la Costituzione Italiana ed ha Poteri Illimitati e Immunità , così come l’esercito che hanno creato per sedare eventuali rivolte, quando mai i cittadini volessero ribellarsi.
Gli EUROGENDFOR che potrebbero disperdere i manifestanti non più con manganellate o lacrimogeni o proiettili di gomma, ma sparando sulla folla, senza subire alcun processo per aver ferito o ucciso qualcuno.

Consiglio la visione del seguente video: COSI’ INIZIANO LE DITTATURE! Byoblu intervista l’europarlamentare Nigel Farage
Concludo con una dichiarazione di Rockfeller, proprio di quello che vedete mensionato sempre negli affari condotti da Mario Monti: 
“Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale“.

“Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati“. David Rockefeller, 1991

Il potere dormiente della mente umana


La scienza noetica si appoggia sui principi della fisica quantistica e sulle loro implicazioni, ritenute fondamentali per la comprensione di tutto il mondo fisico e degli esseri viventi, umani compresi.

L'oggetto di studio è costituito dalla coscienza e dalle sue relazioni con il mondo esterno e l'assunto di base è che il pensiero e la coscienza esercitano una diretta influenza sulla realtà fisica. A differenza dei classici modelli scientifici, in quest'ambito la coscienza e le capacità extrasensoriali sono considerate non come oggetti di indagine estranei all'ambito scientifico ma, al contrario, come fenomeni indagabili ed osservabili; questo nuovo concetto scientifico non si è sviluppato in tempi odierni ma bensì già nell'antica grecia. Possiamo dire quindi che la noetica aiuta ad esplorare il restante 90% del nostro cervello, geni assoluti come Einstein usavano solo il 15% del potenziale della mente.

Anassagora (496 a.C. - 428 a.C.) introduce il concetto di noùs attribuendo ad esso il significato di intelligenza divina. Nelle sue formulazioni, il noùs rappresenta il motore originario dell'universo, responsabile del movimento del mondo attraverso cui si forma la materia. Partendo dal caos originario, esso genera un mondo di cui fanno parte l'ordine e la bellezza della natura.

Dalla visione di Aristotele (384 a.C. - 322 a.C.) emerge una noetica concettualmente più vicina a quella attualmente considerata come conoscenza intuitiva; concorda con Anassagora sull'esistenza di un intelletto negli elementi naturali e negli organismi viventi; tuttavia se per Anassagora il rapporto tra noùs e materia si esaurisce nella spinta motrice che genera l'universo, per Aristotele il “motore immobile” non costituisce solo la forza scatenante ma anche la causa finale del mondo, poiché tutta la materia originariamente creata dall'intelletto continuerà a tendere ad esso.
Nella sua logica, Aristotele parla di verità noetiche, ovvero di conoscenze universali, acquisite attraverso l'intuito, di per sé evidenti e che quindi non hanno bisogno di essere discusse. All'opposto, le verità dianoetiche si raggiungono attraverso la mediazione dei pensieri in rapporto tra loro.
Quindi di questa pseudoscienza cosa possiamo dire: "Logica noetica e logica dianoetica possono coesistere in simbiosi, conoscenza immediata ed intuitiva del mondo; la seconda rende possibile l'acquisizione di conoscenza attraverso il discorso ed il giudizio".

Solo l'uomo cammina ai confini di ciò che non ha confini, sa vedere il mistero, ascoltare il silenzio,esprimere l'infinito.

Monsanto: la distruzione del codice genetico del pianeta!


L'articolo che segue parla di Monsanto e mette in risalto l'eugenetica e le ovvie conseguenze dell'uomo quando si sostituisce a Dio... 
Articolo tradotto da Veronica.
link alla fonte originale: 


Se l' universo fosse differente, se la galassia fosse diversa, se la natura fosse un' altra, probabilmente non saremo qui per poterlo vedere.
Siamo frutto di bilioni di anni di evoluzione cosmica, semi delle stelle...

Monsanto pretende di controllare la natura ritenendo che ha processi molto lenti e obsoleti.
Questa multinazionale e' un prodotto dell'élite bancaria, creata, per avvelenare, infettare e rendere sterile il popolo con il proposito dell'eugenetica.

Tutto e' scritto nel libro "Ecoscience" dello zar delle scienze della casa-bianca,John P.Holdren, dove si parla di uno stato totalitario globale, per portar a termine la sterilizzazione forzata.


Inoltre indica metodi e sistemi impliciti,per sterilizzare il popolo mediante vaccini, l' acqua e gli alimenti.
Adesso, improvvisamente, ciò che e' stato scritto in questo libro,occupa i titolari di tutti i giornali del mondo, e lo stanno presentando al pubblico,come se fosse qualcosa di positivo.


Il 90% degli alimenti nei supermercati,contiene composti chimici e tossici per la salute.Tutti questi veleni furono approvati da enti ufficiali corrotti,come,la FDA.
Per citare alcuni esempi,abbiamo l'ASPARTAME della Monsanto, che produce leucemia,(e altri gravi
disturbi) ,in tutte le bibite gassate, dolcificanti e caramelle.
Materie PLASTICHE,della Monsanto,comunemente utilizzate nella plastilina,e introdotti nelle carni e anche in altri molti "menus" processati,precotti.                                                                                  
Questo composto chimico produce attacchi cardiaci e  AVC, fra le altre gravi disfunzioni.



I transgenici o OGM,sono miscugli di DNA di virus di ingegneria genetica, piante, insetti e perfino parti di pelle malata umana.
Monsanto diffonde specie modificate nell'ambiente ,compromettendolo.Per esempio,si stima che nel giro di 40 generazioni di salmoni OGM, i pesci naturali scompariranno. Lo stesso succede con tutte le specie vegetali e animali, e la FDA,ha approvato l'estinzione a proposito.



Il mais transgenico della Monsanto, utilizzato in mille di prodotti commestibili, e' bombardato con pesticidi, uccidendo gli animali che lo divorano fra cui insetti e incluso mammiferi.
Che reazioni pensate possa provocare negli esseri umani?


Esistono centinaia di studi scentifici che confermano che MONSANTO,BAYER,SYNGENTA e altre corporazioni biotecnologiche come, CARGILL, producono alimenti tossici,che distruggono l'organismo umano,inducendo sterilita',cancri,tumori,resistenza agli antibiotici, deterioramento del sistema immunitario,ecc.


Procter & Gambie,includono transgenici del cotone della Monsanto,nei suoi prodotti di igiene personale e alimenti per animali domestici.
Studi realizzati in Germania,India e Stati Uniti,dimostrano in modo esauriente,che il cotone OGM,produce aborti spontanei,sterilita' e morte.



Inoltre le coltivazioni della Monsanto,stanno sterminando le api,i pipistrelli e le farfalle.Ma non finisce qui. Per di piu' liberano specie modificate geneticamente con la scusa di combattere malattie,come la zanzara anti-malaria.
Immaginino,quello che una puntura di questo insetto,puo' provocare negli esseri umani.


Lo stesso codice genetico del pianeta,sta per essere massacrato,in una presa di potere corporativa ostile,che avanza contro le leggi naturali della creazione.

Tratto da http://ilsole24h.blogspot.it

Il mistero della costruzione geometrica, simbolica e massonica di Washington


A differenza di altre città degli Stati Uniti d’America, come per esempio New York o Philadelphia, Washington non sorse da insediamenti di indigeni pre-esistenti, ma fu fondata in seguito ad una decisione di un gruppo di potere (1), esattamente come, circa 160 anni dopo, fu fondata Brasilia, la nuova capitale dello Stato sudamericano.
Il piano della città fu elaborato dall’ingegnere francese Pierre Charles L’Enfant che lo propose a George Washington nel 1791. La città doveva sorgere presso il fiume Potomac, non lontano dal suo estuario.
Dopo 9 anni di studi, progetti, costruzione di strade e dei principali edifici, finalmente il governo vi stabilì la sua sede, nel 1800. In quell’anno la popolazione di Washington ammontava a 8144 persone. Cinquant’anni più tardi si raggiunsero i 50.000 abitanti.
La caratteristica principale della città di Washington è che le sue strade formano una rete complessa, che a sua volta rappresenta misteriosi simboli che si rifanno alle tradizioni massoniche giudaico-mesopotamiche ed egizie.
E’ come se i padri fondatori degli Stati Uniti d’America avessero voluto lasciare un messaggio alla posterità, che potrebbe non essere stato ancora svelato nella sua pienezza. 
Osservando la seguente mappa di Washington:
si nota che da Logan Circle si dipartono due Avenues: Rhode Island e Vermont, mentre da Dupont Circle hanno inizio Massachuset e Connecticut Avenues. La strada orizzontale è denominata K (est-ovest). Esattamente nel punto meridionale del pentagrama (o stella a cinque punte), vi è la Casa Bianca. Se invece consideriamo la figura seguente:
notiamo che da Dupont Circle si dipartono la Massachuset Avenue e la 19th street, mentre da Logan Circle hanno inizio la Rhode Island Avenue e la 13st street. Con la Pennsilvania Avenue e la New York Avenue si formeranno così due triangoli, che formano un esagramma. La Casa Bianca è ubicata esattamente nel punto d’intersezione più basso tra i due triangoli. Se uniamo il pentagrama con l’esagramma notiamo che è costruito in modo perfetto: il punto E corrisponde alla Casa Bianca.
Qui di seguito si riportano le distanze tra i vari punti della figura geometrica:
Come si nota le distanze tra i vari punti della figura geometrica corrispondono alle radici quadrate dei valori 1, 3, 4, 7, 9 e 12.
Il segmento F-H è bisettato nel punto G dalla linea AE. Notasi che FG:GH=1:2
Inoltre le proporzioni dell’intera linea CB sono: CF : FG : GH : HB = 3 : 1 : 2 : 3
Le proporzioni della linea AE sono: AG : GJ : JE : = 5 : 4 : 6
Le proporzioni della linea CD sono : CI : IJ : JK: KL : LD = 5 : 3 : 4 : 3 : 5
Nella figura sottostante i punti J e K sono i centri dei due rispettivi cerchi inseriti nella figura.
Inoltre nella figura sottostante il triangolo che ha come vertici NMO con angoli di 51,8º è la copia esatta di una faccia della piramide di Cheope (Giza).
Assumendo uguale al valore 1 la distanza tra ogni punto facente parte dell’esagramma e ogni punto adiacente facente parte del pentagramma, le cinque linee che formano il pentagramma sono lunghe 1,618, mentre le linee verticali dell’esagramma hanno il valore di 1,902. I triangoli isosceli dell’esagramma hanno angoli di base di 54º e l’angolo all’apice di 72º.
Notasi che, anche se la spiegazione tradizionale delle tredici striscie che compongono la bandiera degli StatiUniti d’America riconduce la sua origine ai 13 Stati iniziali dell’Unione, il numero 13 è ricorrente nella simbologia antica, e forma proprio l’esagramma:
Anche nella banconota da 1 dollaro vi è il simbolo del 13: la piramide tronca al di sotto dell’occhio (a sua volta inserito dentro ad un triangolo), è formata da 13 gradoni.
Ricordiamoci che l’esagramma è un simbolo antichissimo, che attualmente viene utilizzato nella bandiera dello Stato di Israele (Stella di David), ma la sua origine viene dall’India e simboleggia il perfetto stato meditativo tra l’uomo e Dio.
Se osserviamo invece la mappa generale del Distretto di Columbia, (il cui nome deriva da Cristoforo Colombo), ci rendiamo conto che è un quadrato i cui lati sono lunghi 10 miglia e il cui centro è il Monumento a Washington, l’obelisco.
Le diagonali del quadrato sono lunghe 14,142 miglia ovvero 10 x la radice quadrata di 2.
Subito si nota un dato sorprendente: se si divide il raggio della Terra (3960 miglia) per 14,142 si ottiene 280.
3960/14,142=280
Che corrisponde esattamente all’altezza in cubiti reali della piramide di Cheope.
1 cubito reale = 52,6 cm
52,6×280= 147 metri
Vi sono dunque varie similitutini tra la geometria della città di Washington e quella della piramide di Cheope.
Ma c’è un altro valore, sorprendente, che fu sapientemente inserito nella costruzione del lato del quadrato dell’area del District of Columbia:
14,142 miglia=22754,478 metri
Dividiamo ora la lunghezza del lato del District of Columbia per la lunghezza di un cubito.
22754,478/0,526=43259,46
Il valore di 43259 è molto simile al valore 43200, che fu molto significativo nella costruzione della piramide di Cheope: Vediamo il perché:
Se si moltiplica l’altezza della piramide per un multiplo di 4320 si ottiene il valore di 6338,476 (quasi uguale all’esatto valore del raggio polare della Terra):
146,72 x 43200=6338,476 (mentre il valore esatto è 6353,941 km).
Se si moltiplica il perimetro per lo stesso multiplo di 4320 si ottiene il valore di 39807 (quasi uguale all’esatto valore della circonferenza della Terra all’equatore): 921,45 x 43200=39807 (mentre il valore esatto è 40075 km).
Il numero 432.000 appare anche nella “Storia di Babilonia” di Berosso (III secolo a.C.). Secondo lo scrittore caldeo, i re antidiluviani avrebbero regnato in Mesopotamia per ben 432.000 anni.
Anche dal punto di vista dell’orientamento astronomico, la città di Washington non finisce di stupire. Esattamente come il tempio di Dendera, in Egitto, è orientato verso il punto dove sorge la stella Sirio, anche a Washington posizionandosi sulla Pensilvania Avenue e guardando verso sud-est si nota che la stella Sirio sorge esattamente sull’edificio del Campidoglio.
A Washington vi sono moltissime statue e altri monumenti che richiamano alla tradizione massonica ed Egizia: per esempio il George Washington Masonic Memorial, costruito sulla falsariga del famoso Faro di Alessandria, una delle sette meraviglie del mondo antico, o la statua di Washington allo Smithsonian Museum of American History, scolpita in modo quasi perfettamente uguale alla statua di Zeus ad Olimpia, anch’essa una delle sette meraviglie del mondo antico.
Da tutto ciò si evince che i cosidetti Padri della Patria (1), hanno voluto inserire un messaggio occulto, nella stessa costruzione della capitale degli StatiUniti. Quello che ancora non è stato svelato, è quale sia questo messaggio e perché si sia voluto trasmetterlo alla posterità.
(1)I padri fondatori degli Stati Uniti d’America furono: George Washington, John Adams, Thomas Jefferson, Alexander Hamilton, Benjamin Franklin, John Jay, James Madison
YURI LEVERATTO

Le foto di uno tsunami ghiacciato fanno discutere il web


E’ scoppiato un nuovo tam tam web, le foto di uno tsunami ghiacciatosi istantaneamente, a dire degli internauti, stanno suscitando un grande scalpore.
Alcune persone hanno inviato queste foto allo scienziato Tony Travouillon a Dumont D’Urville, sostenendo che si tratti di un’onda di tsunami che si è congelata in pochi secondi.

Secondo lo scienziato, però, queste torri di ghiaccio blu si creano quando il ghiaccio è stato compresso e le bolle d’aria sono state espulse.
Durante l’estate il ghiaccio si scioglie e la superficie a strati del ghiaccio nuovo comprime sulla parte superiore.
Il ghiaccio appare blu perché quando quando la luce passa attraverso il suo spessore, la luce blu è trasmessa di nuovo fuori, mentre la luce rossa viene assorbita.
Larry Gedney ha scritto su sul Forum Alaska Science. Ha spiegato: ‘Ci vuole uno spessore apprezzabile di ghiaccio puro per assorbire abbastanza luce rossa in modo che solo il blu venga trasmesso. È possibile vedere l’effetto nella neve a profondità non troppo leggera, perché la luce rimbalza più volte tra i grani di ghiaccio, perdendo un po ‘di rosso ad ogni rimbalzo.

Inutile dire che in molti non credono a queste spiegazioni scientifiche e propendono invece per la versione dello tsunami che anticamente avrebbe sommerso una pianura dell’Antartide.

Fuoco dal cielo e boati nei cieli australiani


Fuoco nel cielo e strani boati hanno caratterizzato la serata di mercoledi nelle citta' australiana di Ingham.I residenti della cittadina stanno ancora cercando di capire cosa sia veramente accaduto.

Andrew un uomo della zona racconta che come se qualcosa proveniente dal cielo avesse superato la barriera del suono provocando un boom sonico.
Molti ritengono che si sia trattato di qualche meteorite.

Al di fuori del nostro universo potrebbero esserci infiniti "mondi"

Gli Universi sono tanti: e' il mondo 'immaginato' da John Barrow, matematico e cosmologo di Cambridge autore di molti successi editoriali, ospite al Festival della Scienza di Genova, dedicato quest'anno alla 'Immaginazione'. Al di fuori del nostro Universo visibile potrebbero esistere infiniti 'mondi' diversi dal nostro. 


''Il successo delle idee di Einstein ha aperto la strada alla possibilita' di immaginare Universi 'diversi' - ha spiegato Barrow - e negli ultimi anni si e' sviluppata la teoria del Multiverso. E' la teoria secondo la quale se l'Universo fosse realmente infinito e se riuscissimo a guardare piu' lontano di quanto riusciamo a fare oggi, a guardare quindi oltre l'universo visibile, potremmo scoprire l'esistenza di leggi fisiche diverse''. L'universo conosciuto e' infatti una regione di spazio governata in ogni luogo dalle stesse leggi valide, ovunque e sempre, allo stesso modo. Tuttavia partendo dalla definizione di spazio-tempo proposta da Albert Einstein, cosmologi e matematici hanno trovato gli strumenti logici e matematici per immaginare l'esistenza di possibili 'nuovi' universi al di la' del nostro. Alla 'caccia' di questi nuovi 'mondi' bizzarri, il cosmologo britannico ha dedicato un gran numero di studi e pubblicazioni. La teoria del Multiverso ha inoltre portato alla nascita di un nuovo immaginario fantasy e letterario, basato sui tanti lavori scientifici pubblicati negli ultimi anni, A differenza dell'immaginazione degli scrittori, ha osservato Barrow, ''l'immaginazione di astronomi e matematici e' racchiusa in stretti vincoli. Ogni universo immaginato deve infatti essere coerente con i modelli fisici e matematici''. 

Post più popolari

AddToAny