Anunnaki: coloro che dal Cielo scesero sulla Terra?




irca 445 000 anni fa sul nostro pianeta Terra discesero gli Anunnaki, provenienti dal pianeta Nibiru.
Il loro obiettivo principale fu quello di ricavare dell'oro, minerale ideale che serviva agli Anunnaki stessi per proteggere e ripristinare l'atmosfera critica del loro pianeta.
Riscontrarono nell'Africa sud-orientale un'ottima fonte di quel prezioso minerale, grazie alle sue ricche miniere e si misero quindi all'opera. Ben presto però si accorsero che il duro lavoro che svolgevano per estrarre l'oro cominciava a diventare insostenibile e cominciarono così a susseguirsi una serie di ammutinamenti verso i loro superiori.
La soluzione al problema fu quella che oggi noi chiamiamo la Creazione del primo uomo: venne mescolato il DNA degli Anunnaki con quello degli uomini primitivi allora esistenti e si ottenne così il risultato, l'homo sapiens, noi.
Inizialmente dunque l'homo sapiens fu creato come schiavo per compiere i loro duri lavori, ma col passare del tempo gli venne tramandato il sapere degli Anunnaki, chiamati ora "dei" dall'uomo stesso, che includeva le conoscenze della scienza e della tecnica, come per esempio l'astronomia.
All'uomo venne anche insegnata la civiltà: ed ecco che "improvvisamente", "inaspettatamente", comparve la prima civiltà a noi conosciuta, quella Sumera.
Grazie alla conoscenza della scrittura i Sumeri ci hanno lasciato importantissime testimonianze di ciò che accadde nella notte dei tempi: dalla creazione del sistema solare alla creazione del primo Adam, dall'avanzata conoscenza dell'astronomia al Diluvio Universale.
Tutto è testimoniato. Tutto è scritto. Tutto è stato però comodamente mitizzato, ritenendo che ogni cosa scritta o raffigurata che non rispondesse ai canoni comunemente accettati non fosse altro che pura invenzione, frutto dell'immaginazione creativa dell'uomo.
Da civiltà a civiltà, tutta la sapienza è stata tramandata e il legame col cielo e le stelle è sempre stata una peculiarità assai forte tra i popoli antichi, ma anche ai giorni nostri.
Il tutto è sempre legato ad un unico filo conduttore: tornerà(nno)?
I Sumeri già sapevano dell'esistenza di Nibiru: lo testimoniano i loro scritti e le loro raffigurazioni.

L'uomo moderno invece continua a rimanere cieco di fronte a tante evidenze, fugge dalla terribile ipotesi che la storia non è andata come gli è sempre stata insegnata, fugge dalla paura di perdere la fede a ciò che è abituato a credere.
Dei come An, Enki, Enlil e Ninhursag sarebbero stati pura invenzione, pura immaginazione di una civiltà primitiva che incredibilmente fiorì con conoscenze straordinarie.
Vicende e fatti come il Giardino dell'Eden o il Diluvio Universale sono fatti semplicemente incredibili, ma realmente accaduti!
Dal momento che non si vive solo di affermazioni ma anche di dimostrazioni, cercherò di analizzare i punti salienti dei più grandi studiosi in materia di paleocontatto.
http://antichiastronauti.blogspot.com/

19 Novembre 2011,Ufo sul vulcano Popocatepetl in Messico!

Video UFO - Questo UFO luminoso  è stato registrato sulla vetta del Popocatépetl, noto anche come "Popochowa" dalla popolazione locale, un attivo vulcano e, a 5.426 metri (17.802 piedi), la seconda vetta più alta in Messico . Data: 19 novembre 2011.


Stonehenge: archeologi vicini a svelarne il mistero!

Un nuovo passo per gli archeologi nello svelare i misteri diStonehenge. I due larghi pozzi posizionati sulla via del Corso Neolitico sono allineati con il tramontare ed il sorgere del Sole di mezza estate. Ilmonumento celtico dunque potrebbe essere stato un luogo per il culto del Sole. Questa sarebbe una conferma per gli archeologi che hanno sempre ritenuto che il sito fosse stato costruito su basi di eventi astronomici.


Il Sole aveva un’importanza fondamentale nelle società agricole preistoriche, ma i riti ad esso collegati rimangono un mistero per gli archeologi. Vince Gaffney, autore delle ricerche che hanno individuato i due pozzi, crede che la scoperta aiuterà a comprendere quando e come alcuni rituali venivano celebrati: “E’ la prima volta che osserviamo un collegamento tra Stonehenge ed eventi astronomici e questo permette di definire in modo più sofisticato come alcuni rituali venivano celebrati sul Corso e nell’ampio paesaggio. Questa emozionante scoperta indica che Stonehenge è stato sicuramente un monumento molto importante, sebbene non l’unico, anche in periodi precedenti a quelli stimati”. Secondo Gaffney infatti il sito veniva utilizzato per rituali anche 5 mila anni prima della costruzione del monumento dalle grandi pietre.
Paul Garwood, docente di preistoria dell’università di Birmingham, ha detto: “Le nostre conoscenze dell’antico sito che esisteva attorno a Stonehenge stanno crescendo sempre più in relazione all’analisi geofisica del territorio. Possiamo vedere in dettagli maggiori non solo nuovi monumenti, ma interi paesaggi per le passate attività umane, grazie alla conservazione nei migliaia di anni di buche e fossati rinvenuti nel sito archeologico. Questo progetto istituisce un nuovo quadro complementare per lo studio del paesaggio di Stonehenge”.

Maya: trovata una tavoletta con riferimento al 2012!

Gli archeologi dell'istituto nazionale di Antropologia e Storia hanno dichiarato che tra le rovine Maya sarebbe stato trovato un secondo riferimento alla nota apocalisse del 2012. L'Istituto avrebbe scoperto la data dell'apocalisse scolpita su un mattone nelle rovine di Comalcalco, nel sud del Messico. Si tratta di una prova che arricchisce l'unica trovata fino a questo momento, vale a dire una tavoletta di pietra trovata nel sito archeologico di Tortuguero, nello stato di Tabasco. Un portavoce dell'Istituto, Arturo Mendez, ha riferito che il frammento, conosciuto come "Mattone di Comalcalco" è stato trovato alcuni anni fa, ed è stato oggetto di uno studio approfondito. Al momento si troverebbe custodito in un luogo sicuro presso l'Istituto. Il mattone di Comalcalco e la tavoletta di Tortuguero sono state incise almeno 1.300 anni fa, ed entrambi nasconderebbero un messaggio criptico. Secondo David Stuart, uno specialista di epigrafia maya presso l'Università del Texas ad Austin, la data incisa sul mattone è " un calendario Round", una combinazione di una giornata e la posizione del mese, che si ripete ogni 52 anni'. La data coincide con la fine del Baktun 13. I Baktun sono stati circa 394-bienni e 13 è stato un numero sacro e significativo per i Maya. Il Lungo Computo del calendario Maya inizia nel 3114 aC, e il 13° Baktun si conclude attorno al 21 dicembre 2012.L'iscrizione nella tavoletta Tortuguero descrive qualcosa che dovrebbe avvenire nel 2012 e che coinvolge Bolon Yokte, un dio misterioso dei Maya associato sia alla guerra che alla creazione. Sta di fatto che sia l'erosione che la crepa nella pietra hanno reso la fine del passaggio pressocché illeggibile, anche se in alcuni glifi si può leggere "Egli scenderà dal cielo". Il mattone Comalcalco, da parte sua, è anche molto strano in quanto, il mattone contenete le iscrizioni, ricoperto di stucco, è stato fissato rivolto verso l'interno del muro, non visibile da osservatori esterini, ciò suggerisce che non doveva essere visto.L'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia ha da tempo detto che le voci, circa la fine o il cambiamento del mondo, evento che dovrebbe coincidere verso la fine di dicembre 2012, sono una non corretta interpretazione dei calendari Maya da parte dell'Occidente. Data la forza con cui circolano le voci su internet di un imminente disastro nel 2012, l'Istituto sta organizzando un incontro di esperti Maya presso il sito archeologico di Palenque, in Messico meridionale, per chiarire 'alcuni dei dubbi sulla fine di un' epoca e l'inizio di un'altra, secondo il calendario Maya '.

Fonte Lestero.it 


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Islanda: probabile eruzione del vulcano Katla potrebbe avere conseguenze disastrose sul clima globale!

Centinaia di metri sotto uno dei piu' grandi ghiacciai dell'Islandaci sono segni di una imminente eruzione vulcanica,che potrebbe diventare una delle piu' potenti di tutti i secoli,e che secondo gli scienziati potrebbe avere un impatto sul clima globale.

Il Katla con il suo cratere di 10 km se erutta e' potenzialmente in grado di generare una catastrofica inondazione, una quantita' di acqua pari a milioni di galloni che andrebbe ad inondare le coste dell'Islanda fino ad arrivare all'Oceano Atlantico.
Ci sono forti segnali che fanno prevedere uno scenario del genere,infatti ci sono stati piu' di 500 tremori intorno alla caldera del vulcano lo scorso mese cosa che fa presagire che il magna e' in forte pressione sotto la crosta terrestre.Gli scienziati stanno monitorando attentamente l'evolversi della situazione dallo scorso 9 luglio in cui ci fu una piccola eruzione che fece sciogliere alcune zone del ghiacciao con una conseguente alluvione.
Per saperne di piu':http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-15995845

sconvolgimento geologico in Oklahoma,un enorme voragine si forma improvvisamente in un campo

30 Novembre 2011 - Un nuovo sconvolgimento geologico questa volta negli USA e precisamente nello stato dell'Oklahoma.Gli esperti dicono che non e' legato al recente incremento sismico che ha interessato la zona,ma sta di fatto che un enorme voragine (sinkhole)
e' apparsa in un campo durante la notte delle dimensioni di 40 metri di diametro e profondita' perfettamente rotonda e sembrerebbe in crescita giorno dopo giorno.Il proprietario del campo ha affermato di essere stato fortunato che il sinkhole si sia formato in un punto lontano ala sua abitazione che ci sarebbe entrata dentro tutta!
http://thelastsigns.blogspot.com/2011/11/massive-sinkhole-appears-overnight-in.html

Recentemente per indicare fenomeni di sprofondamento di qualsivoglia genere viene sempre più spesso utilizzato, da esperti del settore e non, il termine "sinkhole", che ha quasi del tutto sostituito altri termini più specifici, (dolina, camino di collasso, sprofondamento, limesink, cenotes, pozzo carsico, loess karst, voragine) generando una notevole confusione terminologica.
Il termine sinkhole (che tradotto letteralmente significa “buco sprofondato”) è stato introdotto per la prima volta da Fairbridge (1968) per indicare una depressione di forma sub-circolare dovuta al crollo di piccole cavità carsiche sotterranee, sinonimo dunque didolina (doline).
Successivamente il termine è stato ripreso da alcuni Autori (Monroe, 1970; Jennings, 1985; White, 1988 ed altri) ed affiancato da un attributo che ne chiariva la genesi: sono stati distinti così tra i fenomeni carsici fenomeni di solution sinkhole, collapse sinkhole esubsidence sinkhole (coincidenti con i termini di solution doline, collapse doline, subsidence doline introdotti da Cramer, 1941 e successivamente utilizzati anche da Castiglioni nel 1986 in Italia e da molti altri Autori, dolina di soluzione normale, dolina di crollo, dolina alluvionale, dolina di subsidenza in roccia).
Attualmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna il termine sinkhole viene usato frequentemente e definisce una qualunque cavità nel terreno di forma non più necessariamente sub-circolare, apertasi per cause antropiche o per motivi diversi.
In Italia il termine sinkhole è stato introdotto, a partire dagli anni novanta, per indicare un tipo particolare di sprofondamento, con forma sub-circolare, ma di genesi incerta.
Successivamente anche in Italia il termine è stato usato secondo l’accezione anglosassone, sinonimo dunque di sprofondamento s.l., di dolina, di sprofondamento antropico, e di “camino di collasso”.
Il termine sinkhole nella letteratura italiana indicava, in principio, ampie e profonde depressioni di forma sub-circolare con diametro e profondità variabili da pochi metri a centinaia di metri, a pareti sub-verticali che si aprono rapidamente in terreni a granulometria variabile. 
Questi tipi di sprofondamenti sono quasi sempre colmati da acque, spesso mineralizzate, formando laghetti e specchi d’acqua; sono caratterizzati da subsidenza che può localmente essere dovuta a presenza di sorgenti.
Tali fenomeni sono localizzati in genere su allineamenti tettonici lungo i quali spesso si evidenziano anomalie di fluidi; la continua erosione delle pareti del camino provoca il progressivo colmamento della voragine, un aumento del diametro e nello stesso tempo una diminuzione della profondità dello specchio d’acqua se presente.
La formazione di questi fenomeni è improvvisa, può essere realizzata in un evento unico o in più eventi con progressivo cedimento delle pareti.
Si è constatato che la maggior parte di tali fenomeni è dovuta ad una serie di cause, di cui si parlerà in seguito, ma ruolo importante assumono i processi di risalita, sifonamento e erosione dal basso.
I meccanismi di erosione dal basso potrebbero essere assimilati a processi di suffosione profonda (deep piping), definiti da Castiglioni (1986) come effetti meccanici dello scorrimento sub-superficiale (in questo caso però il movimento sarebbe profondo) dell’acqua nel terreno (con dimensioni granulometriche dalle argille alle ghiaie), che si realizza quando quest’ultimo è crepacciato o poroso e quando l’acqua abbondante e con pressione elevata riesce a trovare vie di scorrimento in cui passare con velocità abbastanza sostenuta. Il passaggio dell’acqua provoca l’erosione di materiale e la formazione di canalicoli e di condotti tubolari lungo le linee idrauliche di flusso. Quest’ultimo fenomeno viene indicato nella letteratura anglosassone con il termine piping.
Sprofondamenti in cui è stata accertata la presenza di meccanismi di questo tipo possono venire definiti, aggiungendo un attributo al termine per specificarne la genesi: piping sinkhole.

La sonda russa Phobos-Grunt sabotata da HAARP?

E' tornata la guerra fredda tra Russia e Usa? Secondo gli ex sovietici la stazione radio sperimentale americana Haarp a Gakona, in Alaska, avrebbe sabotato la sonda russa Phobos-Grunt diretta verso il pianeta Rosso. Le accuse arrivano dal tenente generale russo Nikolay Rodoniov, a comando del sistema si allerta russo nella rete di difesa da attacchi di missili balistici. Le radio antenne del programma Haarp, High Frequency Active Auroral Research Program, avrebbero interferito con la sonda bloccata da due settimane intorno alla Terra. Phobos-Grunt avrebbe dovuto iniziare il suo viaggio verso Phobos, la luna di Marte, ma dopo essere rimasta nell’orbita terrestre i ricercatori russi hanno perso ogni contatto con la sonda. Rodionov ora pensa al sabotaggio, alludendo che Haarp non studi la ionosfera e le telecomunicazioni terrestri, ma sia una nuova arma in grado di generare terremoti ed altri cataclismi sul pianeta. I ricercatori russi non sono in grado di stabilire se i problemi della sonda siano dovuti a difetti nel software o nell’hardware, poiché le comunicazioni sono interrotte dlo stesso giorno del lancio. Haarp dunque nell'occhio del ciclone, accusata di essere una sorta di centrale di controllo al servizio degli Stati Uniti.

La tecnologia Haarp secondo i complottisti

Secono gli accusatori del sistema Haarp, ci troveremmo di fronte a una struttura dotata di tecnologie occulte capaci di modificare i normali meccanismi che governano i cicli della natura e non solo.
Gli impianti HAARP istallati in tutto il pianeta, in particolari zone strategiche, darebbero la possibilità a chi li controlla di alterare e/o manipolare, su scala globale, il clima e molto altro. Negli ultimi 15 anni gli esseri umani sarebbero stati testimoni di terrificanti eventi naturali creati artificialmente da questa diabolica struttura globale.
Si fa l'esempio deglii eventi accaduti dal primo dicembre 2010 al 10 gennaio 2011.
La tecnologia HAARP, viene assimilata ad un'arma bellica. Tutto cominciò un centinaio di anni fa da Nikola Tesla. Le teorie di Tesla furono poi rubate e rielaborate da loschi personaggi cheavrebbero adattato queste conoscenze in progetti in controllo univoco e monodiretto da parte di soggetti con scopi tutt'altro che nobili.

Il tenente generale Rodionov avallando in un certo senso ueste teorie si è detto convinto che “le potenti radiazioni elettromagnetiche emesse da questa stazione – la stazione di Gakona – possono aver danneggiato il sistema di controllo della sonda interplanetaria”. Le radio antenne del programma Haarp servirebbero a realizzare una superbomba elettromagnetica in grado di innescare disastri naturali su scala planetaria. Tesi presa pari pari da quella precedentemente esposta, e usata non da un uomo qualsiasi ma dal tenente a capo dei sistemi di allerta russi, che sposa in pieno i rumors intono a questa tecnologia e li usa come alibi per il flop della missione.

Updates

Il presidente russo ha minacciato di punire i responsabili dei fallimenti recenti nel settore aerospaziale del Paese. Dmitry Medvedev ha avvertito che i funzionari responsabili delle operazioni della sonda Phobos Grunt potrebbe incorrere in pesanti sanzioni anche penali, secondo quanto segnalato dall'agenzia di stampa Ria Novosti. "L'ultimo fallimento nell'industria spaziale lede gravemente alla competitività della Russia", ha detto il presidente in carica. "Questo significa che abbiamo bisogno di condurre una seria analisi e punire i responsabili". Basti pensare al flop economico del disastro russo, per fare un esempio il razzo che non è riuscito a mettere in orbita tre satelliti Glonass-M nelle scorse settimane, è costato perdite per 4,3 miliardi di rubli di Stato, circa 138.100.000 di dollari. L'ipotesi che la paura per il futuro dei loro posti di lavoro faccia viaggiare di fantasia i generali russi, non è campata in aria a quanto pare.

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