JULES VERNE-SOLO FANTASCIENZA? L’ESOTERISMO NASCOSTO DI JULES VERNE


Quanti di noi, da ragazzi, hanno letto i Viaggi Straordinari di Jules Verne, ovvero sono discesi sino al centro della Terra, hanno raggiunto la Luna, fatto il giro del Mondo in 80 giorni in compagnia di Phileas Fogg e di Passepartout e finanche hanno scoperto il mistero celato dietro al Castello dei Carpazi ?
(nella immagine: copertina del libro Jules Verne e l’esoterismo pubblicato dalle Ed. Mediterranee)




Storie avvincenti, misteriose, ma anche saldamente legate al positivismo ottocentesco. Ebbene, miei cari, non è proprio così. Michel Lamy, con il suo “Jules Verne e l’esoterismo” (Edizioni Mediterranee), svela il vero significato delle opere dello scrittore di Nantes: un opera legata al mondo massonico, rosacrociano ed occultistico.

Per coloro i quali avranno la pazienza e la volontà di addentrarsi in questo approdondito volume, alternandolo alla lettura e/o alla rilettura delle opere verniane, si aprirà un nuovo universo letterario. Un vero e proprio universo capovolto.

Verne, nello scrivere i suoi romanzi, era solito utilizzare la cosiddetta “lingua degli uccelli”, ovvero un linguaggio criptato fatto di giochi di parole e di simboli. E così scoprirete che egli era a conoscenza di misteri legati all’esoterismo cataro e templare ancora oggi non del tutto chiari, come quello di Rennes- le-Chateau ed il suo tesoro segreto, nonché il simbolismo della chiesa stessa ed i suoi legami con Maria Maddalena ed il Sacro Graal.

Verne era a conoscenza di tutto ciò e lo dichiara e racconta con dovizia di particolari (ovviamente per chi avrà la pazienza e la voglia di decrittare il “linguaggio degli uccelli”) nel suo romanzo “Clovis Dardentor”. Questo è solo uno degli innumerevoli esempi presentati dal Lamy che ripercorre la vita esoterica del Verne, mostrandocene un lato del tutto insolito: iniziato alla Massoneria, adepto dei Rosa+Croce e appartenente alla segretissima Società Angelica – detta anche La Nebbia – legata al raggiungimento della Divinità per mezzo dello studio e dell’approfondimento della Natura, così come la Gnosi.

E così, Jules Verne, ha celato nei suoi celebri “Viaggi”, elementi che si rifanno a questi antichi insegnamenti occulti (come ad esempio la credenza gnostica e teosofica della Terra Cava, ovvero la teoria secondo la quale la Terra sarebbe popolata da un misterioso popolo sotterraneo, quello di Agarthi). Molto probabilmente spinto dal suo editore, Pierre Jules Hetzel, anch’egli legato alle sopra citate società esoteriche. Il volume di Michel Lamy è al contempo semplice come un romanzo, ma allo stesso tempo complesso come un testo di alta filosofia esoterica.

Merita di essere letto almeno due volte per essere meglio compreso, per quanto non sia del tutto in grado di fornirci alcune determinanti domande che naturalmente ci sovvengono. Qual era lo scopo ultimo di Verne e/o dell’editore Hetzel nel voler celare determinati elementi esoterici in semplici romanzi popolari ? Perché Jules Verne subì un attentato da parte del nipote, il quale poco prima lo avvertì dicendogli: “Ti seguono, vogliono ucciderti!” Chi voleva uccidere Jules Verne e soprattutto, perché ?Perché, prima di morire, Jules Verne distrusse tutto il suo archivio? Che collegamento di può essere fra l’opera verniana e l’avvento di Thule e quindi del nazismo, ventilata nel volume del Lamy stesso? A questa domanda, a dire il vero, vorrei dara una risposta.

Una risposta che do anche a coloro i quali confondono la Massoneria, la Teosofia e il Rosacrocianesimo con Thule e l’esoterismo che diede origine al più grande abominio della Storia: il nazismo. L’Ottocento, pur essendo un secolo sostanzialmente legato al positivismo ed alla scienza, fu anche un secolo nel quale nacquero e si costituirono numerosissimi circoli e cenacoli esoterici ed specificatamente occultistici, ovvero legati allo spiritismo ed al paranormale, come mezzo per comprendere la realtà che ci circonda.

Fu così che tornarono in auge le antiche teorie gnostiche derivanti dalle più Antiche Civilità apparse sulla Terra, con particolare riferimento a quella Egizia.Vi fu pertanto un rinnovato interesse (in realtà mai sopito) per i Rosa+Croce, specie fra i letterati del tempo quali Bulwer-Lytton(che ne fece uno splendido romanzo: “Zanoni”) e George Sand, legata alla Società Teosofica.

Ovvero un rinnovato interesse per la conoscenza diretta del Divino per mezzo dello studio del Simbolismo, della Natura, degli Elementi visibili ed invisibili. Conoscenza diretta che avrebbe potuto traghettare l’Umanità verso quella nuova Età dell’Oro profetizzata dai Veda, ovvero gli Antichi testi Sacri indù (invero in ogni tradizione antica si parla dell’Età dell’Oro o di Era dell’Acquario).

Da qui lo studio dell’Oriente, del catarismo e del cristianesimo gnostico. Taluni stolti pensarono bene che le teorie buddisthe, gnostiche e teosofiche, fossero il modo più rapito per ascendere al Potere sulle masse. Fu così che a Monaco di Baviera (e qui vi è una stretta connessione con gli Illuminati della Baviera, società infiltrata nella Massoneria di fine ‘700 per costituire un sanguinario moto rivoluzionario.

Le idee degli Illuminati influenzarono pesantemente il marxismo prima ed il nazismo poi, come scritto anche nel volume di Lamy) Rudolf Glauer, nel 1918, fondò la società segreta Thule, la quale deformò e stravolse completamente le dottrine esoteriche di Madame Blavatsky e della Società Teosofica e le rielaborò a suo uso e consumo.

Thule preparò quindi l’ascesa del nazismo caratterizzandosi per il suo arianesimo quale razza superiore rispetto a quella semitica(gli adepti di Thule ritenevano che i Semiti, ovvero gli ebrei, possedessero delle conoscenze e dei poteri occulti che avrebbero potuto annientare la presunta razza ariana).

E’ dunque in questo contesto che si confonde l’esoterismo con l’occultismo teosofico e con il nazismo. La Storia e l’Umanità è piena di organizzazioni che affondano le loro origini e dottrine nelle Antiche Civiltà pre-cristiane.

Talune operano per il bene ed il progresso (Massoneria, Rosa+Croce, Teosofia), talaltre contro di essi (nel ‘700 gli Illuminati di Baviera, poi Thule, il Ku Klux Klan, le Bestie di Satana e molte altre non ancora del tutto individuate ed individuabili…).

Jules Verne e le sue opere si situano dunque in questo contesto. Che meriterebbe davvero anni di studio ed approfondimento per tutti coloro i quali sentono l’esigenza di comprendere la realtà e la Storia per mezzo del simbolismo che ci circonda.

Luca Bagatin
 

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