I misteriosi Ufo del Papiro Tulli

La Terra è stata visitata da antichi astronauti e la prova è contenuta in uno dei più antichi documenti al mondo, il Papiro di Tulli, che testimonia appunto una delle prime osservazioni di massa di Ufo. Nel 1934 Alberto Tulli, direttore della sezione egizia dei Musei Vaticani, ritenne di aver scoperto un papiro eccezionale presso un antiquario del Cairo.


AVVISTAMENTO UFO ALL’EPOCA DI THUTMOSIS III

Il prezzo richiesto era però troppo alto, persino per i Musei Vaticani, così Tulli chiese e ottenne di poter ricopiarne il testo, scritto in ieratico, per successivi studi. Una volta tradotto il testo assieme al canonico Etienne Drioton, allora direttore del Museo Egizio del Cairo, Tulli scoprì che il papiro descriveva l’avvistamento di misteriosi Ufo di cui sarebbe stato testimone il faraone Thutmosis III (1481 a.C. - 1425 a.C.).

Molte parti del testo, in concomitanza con punti cruciali della narrazione, risultavano tuttavia danneggiate o del tutto mancanti, quasi si fosse trattato di una censura intenzionale. Incuriosito, Tulli tornò dall’antiquario per cercare di acquistare il papiro, ma scoprì che esso era sparito. Il mistero sembrava destinato a rimanere senza soluzioni, ma la storia non era ancora finita.

Copia del papiro di Tulli


LA TRADUZIONE DI DE RACHEWILTZ

Due decenni dopo, in un articolo pubblicato sulla rivista Doubt, l’egittologo italo-russo principe Boris de Rachewiltz annunciò di avere ritrovato il papiro, originario del Nuovo Regno, “non tradotto e non pubblicato”, in cattive condizioni, tra i documenti del defunto professor Tulli. Questa la traduzione di de Rachenwiltz:

Il ventiduesimo giorno del terzo mese d’inverno, alla sesta ora del giorno 1 gli scribi, gli archivisti e gli annalisti della Casa della Vita si accorsero che vi era un cerchio di fuoco in cielo... Non aveva testa, ma dalla bocca emetteva un soffio pestifero ...

Il suo corpo misurava una pertica per una pertica ed era silenzioso... I cuori degli scribi e degli archivisti furono atterriti e confusi ed essi si gettarono nella polvere con la pancia a terra...

Essi andarono dal Faraone per riferire ciò. Sua Maestà ordinò di... è stato esaminato... ed egli stava meditando su ciò che era accaduto, che era registrato dai papiri della Casa della Vita. Ora, dopo che fu trascorso qualche giorno, ecco che queste cose divennero sempre più numerose nei cieli d’Egitto. Il loro splendore superava quello del Sole ed essi andavano verso i limiti dei quattro pilastri del cielo.

Alta e sovrastante era la posizione di questi cerchi di fuoco. L’esercito del Faraone la osservò a lungo con Sua Maestà in mezzo ad esso. Ciò accadde dopo cena. Poi essi salirono più che mai alti nel cielo e si diressero verso il Sud. Pesci ed uccelli caddero allora dal cielo. Una meraviglia che mai era stata osservata dalla fondazione di questa terra... Il Faraone fece portare dell’incenso per rimettersi in pace con la Terra... e quanto accadde il Faraone diede ordine di scriverlo e di conservarlo negli Annali della Casa della Vita, per essere ricordato per l'eternità.
COS’ERANO REALMENTE I CERCHI DI FUOCO?

Ritenuto da molti ufologi la prova più clamorosa di un avvistamento Ufo in tempi antichi, il papiro descrive alcuni “cerchi di fuoco” che in due distinte occasioni, a distanza di pochi giorni, avevano attraversato il cielo. Altri studiosi sostennero che potesse essere non la testimonianza di un avvistamento Ufo ma dell’esplosione dell’isola vulcanica di Santorini (avvenuta tuttavia nel 1627 a.C.) o una metafora per un periodo di turbolenze sociali.

La discussione si fece molto accesa quando Gianfranco Nolli, divenuto direttore della sezione egizia dei Musei Vaticani, definì il documento un falso e mise in dubbio la preparazione del suo predecessore. In tempi più recenti uno studio comparato del Papiro di Tulli e della Egyptian Grammar di Sir Alan H. Gardner (edita nel 1927) notò una sorprendente somiglianza tra diverse frasi dei due testi.



Da parte sua il Vaticano ha sempre negato di essere in possesso della traduzione originale di Tulli, così la domanda rimane: si è trattato di una truffa in cui sarebbe caduto l’inconsapevole Tulli, o forse una burla organizzata dallo stesso de Rachewiltz, o la verità è stata accuratamente celata? Finché il papiro originale non salterà fuori sarà impossibile saperlo per certo.

http://www.fanwave.it/articoli/538-i-misteriosi-ufo-del-papiro-tulli.html

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