E’ l’occhio che tutto vede oggi simboleggia il controllo e il dominio di una élite ombra, ma il suo uso originale era molto diversa. Questo articolo ripercorre il suo uso e significato andando indietro nel tempo, quando era un simbolo di provvidenza divina, che rappresentava con forza la verità spirituale e il risveglio.
L’umanità sta perdendo la sua preziosa simbologia
L’occhio che tutto vede è un potente simbolo esoterico, oggi ampiamente frainteso e abusato; pochi sanno qual era il suo significato in origine. Un tempo rappresentava un potere superiore spirituale, o Dio, un custode vigile dell’umanità e il risveglio interiore di una parte spirituale. Ma al giorno d’oggi viene interpretato in maniera errata.
Oggi, l’occhio che tutto vede è principalmente interpretato come “il simbolo degli Illuminati” quindi come il controllo e la sorveglianza di un élite che prevarrebbe sul nostro pianeta. Spesso le persone vengono accusate di far parte degli Illuminati, ne abbiamo un esempio tra le star, tuttavia, mostrare il famoso occhio che tutto vede non significa per forza appartenere ad un qualche gruppo di Illuminati. Ed è per questo che non bisogna mai fermarsi alla prima ipotesi, è necessario cercare, e ricercare per poter correggere i nostri errori, in questo caso, d’interpretazione, io stesso essendo un comune mortale J, ne ho commessi parecchi, ma non ho mai dato nulla per scontato, sono convinto che nel corso della vita c’è sempre da imparare, infondo siamo qui apposta.
La scorretta interpretazione nasce perché, nel tempo, le persone malvage hanno preso il sopravvento sui simboli esoterici che per migliaia di anni sono stati utilizzati per trasmettere positività, con l’ausilio di messaggi spirituali. L’occhio che tutto vede è un esempio lampante di come i simboli spirituali sono stati dirottati e trasformati nel tempo.
La Natura Universale del Simbolismo
Il simbolismo è stato a lungo utilizzato dall’umanità per comunicare idee che sono più cristallizzate in una forma compatta. Come dice il noto proverbio, un’immagine vale più di mille parole!
Nonostante i simboli esoterici siano vivi oggi, come lo erano in passato, viene fatta molta confusione riguardo il loro utilizzo, la storia, l’intento e significato.
Nella vita moderna la maggior parte dei simboli vengono usati per trasmetterci messaggi visivi di facile interpretazione, per esempio tramite la segnaletica stradale. Altri esempi potrebbero essere i loghi aziendali, gli stati di certificazione, per non parlare poi dei simboli trasmessi 24 ore dalle nostre TV.
Ad ogni modo, l’occhio che tutto vede è uno dei più potenti e diffusi sul nostro pianeta, ma è anche il più abusato fra tutti i simboli.
L’occhio che tutto vede, nelle culture antiche
India
Ci troviamo forse davanti il precursore di quello che poi divenne noto come l’occhio che tutto vede nel Rig Veda, un testo sanscrito che si pensa sia stato scritto più di 3000 anni fa, e uno dei più antichi testi conosciuti. In esso ci sono molti riferimenti al sole e ad altre divinità come l’essere con un occhio nel cielo, un occhio che rivela la creazione, o un occhio che non si chiude mai. Questo simbolo potrebbe essere interpretato come il risveglio della coscienza, o il livello elevato che potrebbe essere raggiunto dalle persone comuni secondo gli esseri spirituali, i maestri, di quel tempo.
Il dio indù Shiva ha tre occhi. Il terzo occhio o chakra è conosciuto come l’occhio di Shiva, possessore di tutta la conoscenza, che una volta aperto distrugge tutto ciò che vede.
Tra le sopracciglia possiede il terzo occhio, detto anche della saggezza e dell’onniscienza in grado di vedere al di là della semplice manifestazione. Questo attributo è associato alla ghiandola pineale e alla dirompente e indomita energia di Shiva che distrugge il male ed i peccati. Quindi è un simbolo di conoscenza e rappresenta la distruzione del male e l’ignoranza. Shiva è distruttore dell’ignoranza e del velo di Maya, l’illusione metafisica che tiene separato l’individuale dall’Universale. Anche questo può essere paragonato ad un risveglio spirituale, riuscire a vedere la verità delle cose eliminando i blocchi psichici di una persona, il manifestarsi di una coscienza divina. Questa “distruzione creativa” del male si trasformerebbe in coscienza superiore.
Nepal
Nel Buddismo, Buddha (o Budda) viene indicato come l’Occhio del Mondo. Un simbolo tipico visualizzabile nei templi in Nepal, è quello mostrato in figura dove si può notare il cerchio in mezzo agli occhi che rappresenta appunto, il “terzo occhio”. Questo simbolo rappresenta anche la saggezza e la compassione.
Antico Egitto
L’occhio di Osiris
E’ interessante scoprire che il geroglifico egiziano del dio Osiride (Osiris, ebbe da sua sorella Iside il figlio Horo, meglio noto come Horus) contiene un occhio, come mostrato di seguito. Così come nell’Induismo e il Buddismo troviamo una divinità spirituale rappresentata in tempi antichi come un occhio.
Nell’antico Egitto, l’occhio che tutto vede, era conosciuto come l’Occhio di Horus o l’Occhio di Ra.
Horus era il dio del sole dalla testa di falco, potremmo dedurre che l’occhio di Horus fu disegnato prendendo spunto dall’occhio di un falco Lanario che ha una linea marcata sotto gli occhi.
Quindi l’occhio di Horus potrebbe rappresentare il talamo, come il bulbo oculare con il corpo calloso del sopracciglio sopra e il midollo allungato (tronco cerebrale), e l’ipotalamo. Molto probabilmente gli antichi egizi sapevano che quella zona del cervello umano era associata alla conoscenza e coscienza divina (coscienza di Horus?).
Medio Oriente – Hamsa
In Medio Oriente il simbolo dell’occhio che tutto vede è stato rappresentato da una mano con al centro del palmo un occhio, chiamato Hamsa, Khamsa o Hamesh.
È il simbolo di un occhio nel palmo di una mano, di solito quella destra (poveri noi mancini, ci hanno sempre fatto credere che fossimo il male, quante ne abbiamo sopportate anche noi, chi ha una certa età piò capirmi

E’ anche conosciuta come la mano di Fatima nell’Islam e la mano di Miriam nel giudaismo. In India, la mano Humsa. I giainisti tra i loro simboli ne hanno anche uno rappresentato dentro un cerchio, ma non tutti sanno che il ganismo è un’antica religione basata sulla nonviolenza dove il suo simbolo principale era la famosa svastica.
Qui mi viene in mente lo stesso discorso di prima riguardo gli Illuminati, ad esempio Madonna (la cantante) è sempre stata considerata una di quelle star associate agli Illuminati perché spesso ha indossato il classico simbolo della piramide con l’occhio, e la famosa mano di Fatima descritta poco fa.
In Grecia e Turchia hanno qualcosa di simile al Hamsa, che essi chiamano “Nazar”. E’ solo un occhio, senza la mano, ma ha lo stesso significato dell’Hamsa, cioè, scongiurare il malocchio, sotto forma di amuleti o ornamenti di solito fatti di vetro blu.
Nell’immagine in basso è mostrato il disco Rattlesnake (The Rattlesnake disc), nativo americano portato alla luce da un agricoltore in Moundville, Alabama nel 1800. Alcuni archeologi pensano che il suo simbolismo può aver rappresentato un portale con altre dimensioni spirituali. Ad oggi, è l’opera d’arte più decorata trovata a Moundville, per questo si crede che fosse molto importante per i suoi creatori.
Nel 1984 fu fatta una sorprendente scoperta a La Mana, nell’Ecuador centrale. Si tratta di un manufatto antico denominato la Piramide Nera che come altri 300 reperti, trovati in loco, non si conosce l’origine.
Un video inerente alla scoperta: YouTube
Molti di questi oggetti sembrano non centrare nulla con le antiche culture locali.
La cosiddetta Piramide Nera è realizzata in pietra nera con un occhio in vertice. La pietra ha intarsi d’oro che formano 13 livelli di “mattoni” e un occhio in cima. Nel complesso sembra una rappresentazione della grande piramide di Giza (che si trova a circa 12021.800 km di distanza) e contiene incredibilmente lo stesso simbolo della piramide con l’occhio che tutto vede, utilizzato sulla banconota da 1 dollaro.
Interessante anche il manufatto del cobra che ha un’altra similitudine con l’antico Egitto, dove il cobra viene associato all’occhio di Horus/Ra e Wad-jet, e veniva indossato sulla fronte dei faraoni, a metà, proprio dove si trova il terzo occhio. Questo simboleggia l’innalzamento delle energie di una persona ad una vibrazione più elevata che porta al risveglio interno di facoltà psichiche come quelle latenti nel terzo occhio.
Nel Cristianesimo
Un possibile primo uso del simbolo dell’occhio che tutto vede, è la cosiddetta “tomba di Gesù” scoperta nel 1980, dove è presente un simbolo simile sopra l’ingresso alla tomba. Non sappiamo se si tratta veramente della tomba di Gesù, tuttavia è presente il simbolo dell’occhio che tutto vede e pare sia stata associata alla tradizione giudaico-cristiana.
Alcuni sostengono che l’occhio nel simbolo del triangolo è stato aggiunto alla pittura subito dopo il Concilio di Trento 1545- 1563, per conformarsi con i suoi canoni e decreti, ma anche se fosse vero si tratta comunque del 16° secolo.
In Alsazia, la Francia, l’affresco sopra l’altare della chiesa abbaziale di Saint-Jean-Baptiste (1763) mostra un grande esempio del simbolo della piramide con al centro un grande occhio che tutto vede.
Lo stesso simbolo è presente anche sulla facciata anteriore della Chiesa Hartegbrugkerk a Leiden, Olanda, costruita nel 1835-36.
Nel corso della storia vi è stata una forte tradizione nel tempo, nei vari continenti e tra le culture, sull’utilizzo del simbolo dell’occhio, per rappresentare in generale una forza creatrice e benevola che guarda oltre, aiutando e proteggendo l’umanità e rappresentando la parte spirituale che si trova dentro ognuno di noi.
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