Il segreto dell'immortalità si nasconde nelle meduse



New York, 28 nov. (TMNews) - Il New York Times circoscrive l'agognata ricerca che da sempre ha pervaso l'essere umano - il segreto dell'immortalità - in Italia.

Christian Sommer, uno studente ventenne tedesco di biologia marina, si trovava sulla riviera di Rapallo nell'estate del 1988 per studiare gli Hydrozoa, un organismo che ricorda le meduse o i coralli molli. In quell'occasione, facendo snorkelling, raccolse centinaia di Turritopsis dohrnii, comunemente chiamati meduse.

Osservando l'organismo per giorni, Sommer si accorse di una cosa curiosa: la medusa non solo non moriva, ma sembrava ringiovanire di giorno in giorno fino a ricominciare un nuovo ciclo di vita.

Alcuni biologi di Genova incuriositi dalla scoperta del giovane studente vollero approfondire le ricerche e nel 1996 pubblicarono un dossier intitolato 'Invertendo il ciclo della vita, nel quale spiegavano come i Turritopsis dohrnii riuscissero a ritrasformarsi in polipi (la fase iniziale del loro ciclo), scampando alla morte e quindi acquisendo una sorta di immortalità.

Tuttavia la pubblicazione non raccolse molto interesse al di fuori del mondo accademico. Ma nell'arco di un quarto di secolo, dalle osservazioni di Sommer, ci sono stati degli sviluppi: si è scoperto che il processo di ringiovanimento della Turritopsis dohrnii è causato da violenti fattori ambientali, che influiscono sui mutamenti cellulari dell'organismo.

L'inversione del ciclo della vita però rimane ancora un mistero. Coltivare questa specie di meduse in laboratorio è un'impresa ardua: l'unico a esserci riuscito finora è il giapponese Shin Kubota, in un piccolo ufficio di Shirahama, a quattro ore di distanza da Kyoto. Kubota accudisce l'esemplare immortale da ormai 15 anni e continua le sue ricerche, componendo anche delle canzoni, una di queste dedicate alla sua 'Scarlet Medusa'.